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ATTIVITÀ SVOLTE DURANTE LA CROCIERA SCIENTIFICA ALLE MALDIVE

L’ecologia delle scogliere coralline Maldiviane è stata studiata a partire dal 1989. Nel 1998 le scogliere hanno subito un massivo evento di sbiancamento (bleaching) dovuto alle anomalie termiche, mentre nel 2004 sono state colpite dal disastroso tsunami di Sumatra. Grazie ai dati presenti in letteratura e ai dati raccolti con regolarità ogni anno durante la Crociera Scientifica alle Maldive (CSM), condotta dai professori e ricercatori dell’Università di Genova, di Pisa e di Urbino, conosciamo lo stato delle scogliere maldiviane e siamo in grado di valutarne lo stato prima, durante e dopo questi eventi che hanno provocato fenomeni di mortalità massiva dei coralli. In particolare, dopo lo sbiancamento avvenuto nel 1998, sono stati registrati tassi di mortalità dei coralli di circa il 90%.

I monitoraggi condotti durante le CSM ci permettono inoltre di valutare la capacità di recupero delle scogliere coralline nel tempo. Il recupero delle comunità di corallo è iniziato immediatamente dopo il 1998, grazie all’alto tasso di reclutamento dei coralli e alla rapida crescita delle colonie. Questo recupero era ancora in atto quando lo tsunami di Sumatra ha colpito gli atolli Maldiviani; tuttavia, i monitoraggi degli anni successivi non hanno evidenziato dei danni eccessivi alle scogliere ed un lieve impatto sulle comunità dei coralli.

Durante l’ultima CMS effettuata dal 6 al 15 Maggio 2012 tra gli atolli di Male Sud e Ari, i professori e ricercatori dell’Università di Genova, con l’aiuto di alcuni studenti dei corsi di laurea in Scienze Ambientali e Scienze Biologiche, hanno monitorato una serie di parametri, come il ricoprimento dei descrittori biotici ed abiotici (roccia, sabbia, pezzame, corallo morto), la taglia delle reclute, la diversità specifica, la struttura e la geomorfologia delle scogliere, a partire dal “reef flat” fino alla fine della scogliera in profondità.
Dai dati pregressi e da un’analisi preliminare dei dati raccolti durante la CSM 2012 è possibile constatare una lenta ripresa delle scogliere coralline Maldiviane; a distanza di 14 anni dal fenomeno di sbiancamento il ricoprimento dei coralli duri costruttori rimane ancora minore rispetto alla situazione di pre-sbiancamento, e molto spesso risulta essere minore rispetto a quello dei descrittori abiotici. I dati raccolti durante la CSM 2012 hanno evidenziato che, nonostante il ricoprimento dei coralli morti sia ancora elevato, soprattutto alle minori profondità, in molti dei siti monitorati la scogliera stia nuovamente raggiungendo alte coperture dei coralli costruttori (60-80%).

Da sottolineare anche l’attenzione rivolta dagli scienziati alla localizzazione ed al rilevamento delle grotte sommerse che ha portato alla scoperta della cavità carsica più profonda delle Maldive: un vero Blu Hole come quelli delle Bahamas.

La crociera scientifica è quindi un’occasione unica per abbinare alle sempre affascinanti immersioni nei mari delle Maldive, anche delle immersioni particolarmente dedicate allo studio e alla comprensione dell’ecologia tropicale, fermo restando che gli itinerari sono gli stessi di una normale crociera turistica/subacquea e che la partecipazione da parte dei non ricercatori alle attività “scientifiche” è del tutto libera.

A bordo o su una spiaggia, sarà poi un piacere approfondire assieme ai ricercatori varie tematiche, con incontri/lezioni assolutamente informali ed apprendere così sempre nuove nozioni sull’ambiente marino e scoprire da vicino tutta la complessità dei fenomeni che caratterizzano la dinamica di questi ambienti.

Visita il sito www.issdonlus.it 

 LEGGI IL REPORT DELL'ULTIMA CROCIERA SCIENTIFICA ALLE MALDIVE (Dall'08 al 16 Maggio 2016)



 
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